Siamo una specie a rischio di estinzione
Se il punk d.i.y. serve a qualcosa di sicuro è per comunicare che c'è un'alternativa possibile al modo quotidiano di fare le cose.
Spiace che quando c'è un concerto la gente urli "Basta parlare! Suonate!". Spiace perché poi è la stessa gente con cui, trovandoti a parlare davanti ad un bicchiere di qualcosa, si lamenta che il mondo non va, che la società non funziona, che l'umanità fa schifo, che la sua vita è una merda.
A lamentarsi sono capaci tutti, ma quando c'è da fare qualcosa il culo diventa fin troppo pesante. E io non sono disinibito fino al punto di dire, durante un nostro concerto, "Perché siete venuti stasera? Per ballare? Ma le Cose Perse mica fanno canzoni da ballare. Per cantare? Puoi cantare anche se, tra una canzone e l'altra, ci fai parlare. Per dimenticare per 30 minuti l'opprimente vita quotidiana? E poi? Poi ci ritornerai? E allora non vale la pena parlarne un attimo, 1 minuto soltanto, per prendere coscienza?". No, mi risponderebbero, perché se vengo al tuo concerto è proprio per non doverci pensare.
A cosa sarà servito allora questo concerto? A non farti pensare per 30 minuti? Stupendo: ascoltiamo da una vita gruppi - italiani - che urlano "Non lasciatevi ipnotizzare! Non lasciate che vi facciano smettere di pensare!", e poi andiamo ad un concerto di questa gente per... smettere di pensare!
Perché queste cose le scrivo su una pagina immateriale?
Perché se le dicessi a voce, la persona che ho davanti farebbe una smorfia annoiata dicendo "Ma sì, vabeh...".
E allora "vabeh", apriamogli il buco del culo, rassegnamoci, continuiamo a pensare che il singolo non conta nulla: 6 miliardi di singoli effettivamente non contano nulla, se continuano ad essere singoli.
Se il punk d.i.y. serve a qualcosa è per comunicare che c'è un'alternativa possibile. Ma se non cogli il messaggio la colpa è solamente tua.
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