Punk 4 Free
intervista a cura di RaMoNeS_FaNaTiC
Quali sono i gruppi che vi hanno fatto pensare di iniziare a suonare?
Flavio: eheh, questa è una bella domanda... se per iniziare intendi "l'inizio", cioè anni e anni fa (avevamo tra i 12 e i 14 anni), IL Gruppo sono stati i Ramones. Poi col tempo i gusti si sono evoluti, ampliati, cambiati..
Come definiresti il vostro genere musicale?
Flavio: non ci piace dare etichette... non per fare i fighi, ma perché vogliamo tenerci aperta la possibilità di cambiare. Presa molta alla larga ti direi "punk melodico con diverse contaminazioni".
Ma pensate comunque di fare parte della scena punk?
Flavio: sì, il sound è decisamente punk... anche se credo che ormai ci sia una tale mistione di generi che etichettare, oltre che impreciso, è sempre più difficile.
Uhm e se ti dico che Avril Lavigne ha detto "Io sono punk e suono punk" tu ti senti ancora parte di questa scena?
Flavio: eheh certo! Lei suona il suo genere, poi può chiamarlo come le pare; noi facciamo altrettanto. Poi le definizioni di solito le danno i critici e i dj, non i gruppi... In più c'è anche una forte questione di attitudine, che ha un'influenza massiccia su tutto ciò che ruota attorno alla nostra musica.
La politica ha qualcosa a che fare con la vostra musica?
Flavio: tutto ha a che fare con la nostra musica: viviamo sulla Terra, non in una camera chiusa senza finestre e porte. Se però vuoi sapere se i testi parlano espressamente di politica... mmm... no, sostanzialmente no. Credo che siamo piuttosto apartitici come individui.
Cosa ne pensi della guerra di Bush e del recente attentato a Madrid?
Flavio: oggi ho saputo che Bush e Blair sono stati nominati per il Nobel per la Pace... che merda... ma d'altronde dopo che l'hanno dato ad Arafat c'era da aspettarselo... La guerra mi fa schifo. Un grave problema è che è un meccanismo che ne mette in moto decine di altri e una volta che si è iniziato non si può più tornare indietro... Mi spiego: dopo l'attentato di Madrid hanno detto che l'Italia sarà il prossimo bersaglio. Al di là del fatto che la cosa sia vera o meno, l'Italia, ora che ha mandato le sue truppe in Iraq, non potrà permettersi di dire "Ok, noi togliamo le nostre truppe, voi non ci bombardate però". Sarebbe un modo per dire al terrorismo "Hai vinto tu. Mettici una bomba in casa ogni volta che ti serve qualcosa". Non saremmo mai dovuti entrare in guerra... L'ONU c'è apposta per risolvere queste cose. (le ultime righe in corsivo non compaiono nell'intervista originale di P4F: in quell'occasione non avevo avuto il tempo di dire queste ultime cose a mio avviso invece fondamentali, ndFlavio 2005).
Se ti dovessi chiedere 5 nomi colonne portanti della scena punk di tutti i tempi, quali mi diresti e per quali motivi?
Flavio: oddio... che domandone... Non so se sono in grado di rispondere, ma probabilmente direi Ramones, Sex Pistols, Clash, Dead Kennedys e NoFx. Tutti e 5 sono un punto di partenza per alcune, forse le più importanti, evoluzioni che il punk, come suono e come modo di pensare/agire, ha avuto. Ma davvero mi sento a disagio nel darti una risposta simile... credo che ci vorrei pensare per giorni prima di darti la mia definitiva.
Molti giudicano la scena punk italiana non all'altezza: tu cosa ne pensi in proposito?
Flavio: la scena punk ha/ha avuto certi nomi davanti ai quali molti gruppi esteri si sarebbero dovuti star zitti e basta. Attualmente l'emo pop punk va molto, e le punte di diamante europee sono proprio qui in Italia.
Ti riferisci a qualche gruppo in particolare?
Flavio: beh, per l'emo pop punk mi riferisco a Vanilla Sky, Forty Winks e Friday Star, ma poi gruppi come Frammenti o Belli Cosi, e la scena torinese in generale (quella degli '80/'90 - basta citare Negazione), hanno dato alla luce dischi davvero inarrivabili... L'Italia ha dei gruppi più che validi, forse non ha semplicemente i mezzi e l'attenzione giusta per promuoverli...
Avete in programma qualcosa dal punto di vista dei concerti?
Flavio: per promuovere "Introspezione", il nostro primo CD - uscito a gennaio -, abbiamo organizzato a Roma un concerto al mese con diversi gruppi da fuori: a gennaio abbiamo suonato con i Duff, a febbraio con i Gioventù Bruciata e domani (13 marzo) suoneremo con Laghetto e No Info. Stiamo poi finendo i preparativi per organizzare un mini tour di 3-4 date verso il nord: Milano e Torino sono confermate per il 23 e 24 aprile.
Cosa ne pensi della nuova legge contro la diffusione di materiale audio video su internet?
Flavio: il mercato della musica è uno dei più proficui, è intollerabile pagare simili somme come quelle ora proposte per dischi e concerti... Per alcune persone la musica è un lavoro, e rispetto questa decisione, ma questo non vuol dire che l'industria discografica può arrogarsi il diritto di spremere il compratore fino al midollo... Penso che quasi tutti vorrebbero i dischi originali dei musicisti preferiti ma nessuno è disposto a farsi prendere per il culo: 20 euro per un lavoro che ne costa neanche la metà è un furto.
Il vostro disco è autoprodotto? Quanto costa?
Flavio: il nostro disco è co-prodotto, vuol dire che alcune etichette indipendenti (Smartz!, KDV, Spacciatori Distro, Cervello Morto, Troskot, Bar-H, Radio Riot) ci hanno dato un contributo economico per la stampa, con il quale hanno acquistato un numero di copie variabile a seconda dell'importo. Noi lo vendiamo a 5 più eventuali spese di spedizione.
Prima dell'ultima domanda ridimmi nome, strumento, link dove possono contattarvi e indirizzo email.
Flavio: Flavio, basso e voce delle Cose Perse. Il sito, a cura di Huma - webmaster di SystemOfADown.it -, è www.radioriot.org/coseperse.it, l'email è flavio (A-T) coseperse .it
Ci vuole una bella domanda di chiusura... Eccola! Sei un bassista... dimmi qual è il bassista che invidi di più al mondo e perché.
Flavio: ahahahah non lo so, non ne ho la più pallida idea! Paradossalmente non m'interesso di basso e bassisti, quindi non so proprio dirtelo.
Ahahahah! Ok ok domanda di riserva: credi che questa intervista sia stata buona? e pensi che possa aiutarti a fare conoscere o apprezzare di più la tua band?
Flavio: certo e certo!
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