Cose Perse

Introspezione - Radio Riot

Le caratteristiche che un album deve avere per essere un bell'album, cioè un album che colpisca, che sia d'impatto ed interessante, che non passi inosservato in mezzo a tanti altri, sono tante e varie, e soprattutto variano a seconda del genere musicale che propone il gruppo autore; variano, inoltre, a seconda della persona che lo ascolta. Certe caratteristiche però penso siano fondamentali, quali l'originalità e le emozioni che vengono trasmesse attraverso la musica; qualità che ritengo essenziali per un album che voglia, come ho detto prima, colpire, essere interessante e di impatto.
Ascoltando quest'album, che è frutto di ben due anni di lavoro e prove, non posso negare di essere rimasto colpito da questo trio provieniente da Roma, che mi ha lasciato letteralmente senza parole. Il loro lavoro è certamente caratterizzato dall'originalità, che, ribadisco, è un elemento essenziale (ancora più essenziale in un debutto, come in questo caso). Le canzoni sono totalmente loro frutto, infatti risulta molto difficile risalire ad altri gruppi che li abbiano ispirati e dai quali abbiano colto qualche particolare da aggiungere al loro genere, che per l'appunto è un genere molto difficile da classificare: si potrebbero definire "punk melodico con contaminazioni emo, r'n'r, hardcore, tra ritmiche veloci ed aggressive ma anche molto melodiche e moderate", un genere ricco, per tutti i gusti, interessante e mai scontato.
Parlando di emozioni, altro elemento molto importante, si può dire che "Introspezione" trasuda emozioni; neanche una canzone risulta piatta o senza significato, le Cose Perse riescono benissimo ad esprimere i loro sentimenti con la propria musica, sia attraverso il cantato (a due voci, fatto molto bene), sia attraverso la parte strumentale, riuscendo a fondere una buona tecnica (senza lasciarsi andare in eccessivi virtuosismi) con alta espressività.
I testi sono un altro punto di forza di questo gruppo; l'album con essi percorre ed effettua una vera e propria introspezione delle emozioni, dei sentimenti e delle percezioni di chi li ha scritti. Sono molto curati e mai banali o stupidi, che ricordano un po' quelli dei Frammenti, noto gruppo hardcore torinese, anche se mantengono, nonostante la somiglianza, una forte originalità.
Unico neo di alcune canzoni è, forse, un intro di poco effetto, noioso, che ti fa pensare: "Ma quando inizia questa canzone?". Certi pezzi stentano a partire, cosa che rovina la canzone proprio appena iniziata; situazioni simili si ritrovano anche in altri momenti della canzone, forse sono tentativi andati a vuoto di creare un'atmosfera particolare o suspence (forse sono riusciti a crearla, e sono stato io a non saperla cogliere).
Comunque questo album nel complesso è un lavoro ben riuscito, addirittura l'artwork è studiato nei particolari e si abbina molto bene con le atmosfere create dalla musica. Un buon inizio per le Cose Perse, che possono giustamente essere fieri di questo album, ma nella consapevolezza che si può fare di meglio, soprattutto curando di più i particolari. Un buon debutto per, si spera, un ancor miglior seguito.
Gomma

http://www.radioriot.org

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