Introspezione - aFIREinside
Seguendo i testi è tutta un'altra cosa. "Introspezione" in effetti sembra molto più serio di quanto lo sia già... Anzi inizialmente questo disco, contenente undici tracce, mi era apparso come quello di un nuovo ironico gruppo punk rock... Nuovo e punk rock penso calzino a pennello tuttora. Il loro è un punk rock impegnato profondamente, nella musica, ma anche nella realtà. Beh credo sia indispensabile ricordare che è un disco realizzato grazie all'appoggio di ben sette etichette, tra cui la mitica Radio Riot!!!
Ma quello che voglio cercare di far capire è che, alla fine di una musica per lo più semplice e nuda in tutti i sensi, troviamo una smisurata amarezza, condita a rabbia e dolore... Sì perché le Cose Perse sembrano essere uno dei pochi gruppi punk che oggi giorno suoni per comunicare qualcosa di concreto. Forse speranza o forse infelicità nei confronti di un mondo distrutto da chi prima di agire non riflette. Come già detto il genere della band non è che si contraddistingua poi più di tanto da altri gruppi della scena italiana (Derozer e Pornoriviste per quanto riguarda almeno le parti vocali); le strutture dei brani appaiono sempliciotte, come di tradizione... Le parti più interessanti, nonostante per qualcuno possano mostrarsi "povere", sono le parti vocali, che sono studiate a fondo, sia per dare una certa melodia a quello che altrimenti apparirebbe fin troppo grezzo, sia per trasmettere un messaggio chiaro, diretto e mai banale, tenendo conto che le liriche sono scritte totalmente in italiano.
Insomma le voci di Andrea e Flavio non saranno certe le più belle ed intonate (anzi!) ma si sente (e forse si vede?) che ogni porzione di canzone è stata analizzata, per così ottener un effetto sincero ed acre.
A parte la registrazione che certamente potrebbe migliorare qualitativamente, sono rimasto un pochino (UN POCHINO!!!) deluso dalle percussioni, non sempre al 100% delle proprie forze.
Picchia Forte posso solo dire che mi ha ingannato per diversi giorni: credevo dicesse "picchia forte col suo braccio agile" ed invece era "picchia forte col suo braccio esile"... Che mondo crudele!
La quarta canzone, che prende il titolo dal nome del gruppo, è forse l'unica che mi lascia perplesso... Sarà l'unica canzone scritta senza senso? Probabilmente non lo scopriremo mai ma vorrei tanto sapere qual è il significato (lo so che c'è!) di "...scrivimi penna senza ragione..." (qui voglio aggiungere il mio commento: quella frase rappresenta, per me, l'essenza dei testi di "Introspezione". Testi quasi mai mediati dalla ragione, da uno studio a tavolino, ma tirati fuori di getto dalla coscienza -o meglio, dall'inconscio-, senza pensare a che parola incastrare, cercando di usare la ricchezza del vocabolario italiano senza però andare ad analizzare ogni singola parola. Sono testi che devono evocare sensazioni ancor prima che immagini. Ecco perché la penna scrive senza ragione, senza coscienza, senza mediazione, ndFlavio).
Poi ci sono brani come Correre e Sparare e Pappagalli Verdi che invece si concentrano maggiormente sulla società, sui problemi che ci circondano in ogni istante e su chi, convinto di quello che fa, non dà retta un secondo a quello che dicono gli altri.
La maggior parte dei brani lascia il segno, sia come concetto, sia come "recitato".
Poi per caso sento uno scoppiettio nelle casse e inizia un lento pacco di Cose Perse, in versione acustica (cioè lento pacco), con Andrea alla tastiera invece che alla chitarra... Bah... Se volevate far sentire che Andrea era bravo alle tastiere potevate farlo da un'altra parte!! Dai scherzo! Anche perché è la stessa band che si prende per il culo e negli ultimi secondi pronuncia "che palle suonare l'unplugged...".
Spero sinceramente che rimangano lungo questa direzione: convinti, d.i.y., e con uno stile punk rock unico (...).
Da ascoltare: Cose Perse e Correre e Sparare.
Macs
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