Le forze del Male
"Pa pappara pa paa! Pappara paa pa! Pappa para paa pa! Pappara paaa!
Pa pappara pa paa! Pappara paa pa! Pappa para paa pa! Pappara paaa!
Pa pappara pa paa, pappara paa pa, pappara pa paa, pappara paaa!
Pa pappara pa paa, pappara paa pa, pappara pa paa, pappara pa para paaa!"
(ovviamente si tratta della Cavalcata delle valchirie di Wagner)
Nascondersi è inutile. Un po' come è inutile ascoltare il pre-mix di Musica & Volume dalle casse del computer. Ma da quello ci si può nascondere. D'altronde me l'hanno accettato:
"il vero sballo è dire ctrl+alt+canc
Cos'altro, sennò, dopo aver appurato che ora la droga circola online? (non mi fate fare link anche qui: cercatevi I-Doser e via).
Ma stavamo parlando delle forze del male, l'aspetto Ombra di ognuno di noi. Il Male non va sconfitto, va integrato, va reso nostro servitore. Scopriremo allora che Male è solo la parola che usiamo per ciò che non conosciamo e che, spesso, sfugge al nostro controllo.
Dunque, cosa c'entra questo con le Cose Perse?
Asserire che "le Cose Perse sono il Male" sarebbe alquanto affascinante ma, ahimé, anche lontano dalla realtà delle cose (perse e tout court). Il disco avrà, con grande probabilità, un artwork con il nero dominante (cliché di moltissimi gruppi punk e hardcore che abbiamo cercato di evitare - pensando di usare il bianco - ma che infine, per cause di forza enormemente maggiore, abbiamo dovuto accettare) e il nero, si sa, è il colore preferito del Male (insieme al rosso e ai ciuffi emo). Ma questo non fa di noi esseri malvagi. Certo, Andrea è rasato, e il Male spesso è rasato (ve lo immaginate un malvagio capellone? Suvvia...), ma Andrea non è una personificazione del Male, altrimenti per giustizia malefica avrebbe or ora incenerito il carretto che sta passando sotto casa mia con I don't want to miss a thing degli Aerosmith a tutto volume. No, mi spiace: Andrea non è affatto il Male.
E Mauretto? Cioè... ve lo immaginate Mauretto nei panni del Male? Mauretto tutt'al più può essere l'incarnazione di San Francesco; di सिद्धार्थ; della Pimpa! Ma del Male proprio no! Non si può volere male a Mauretto, figuriamoci se si può volerlo Male.
In quanto al sottoscritto... Recentemente un mio amico di adolescenza (durante l'infanzia non ci conoscevamo), parlando di persone che nascondono lati oscuri, ha detto: "Attenzione eh, che Flavio è un pezzo di merda". Effettivamente la mia rinomata calma e l'apparenza di una vita alquanto tranquilla e serena (salvo poi trovarmi istericamente delirante nelle foto del concerto dei Belli Cosi fatte da fbenjo) sono caratteristiche del Male Sopito, altresì noto appunto come "pezzo di merda", colui che pare Bene ma in realtà è Male, Malissimo direi! Ma, anche in questo caso, non posso che dirvi che io il Male non sono, dacché capellone (vedi sopra).
Quindi, no: le Cose Perse non sono il Male.
Posto ciò mi domando se così facendo stia favorendo o sfavorendo la futura vendita dei nostri CD (6 euro). Non poniamoci il dilemma e continuiamo.
Allora, se non centra con le Cose Perse, perché parlare del Male? Ma il Male, in realtà, centra ANCHE con le Cose Perse. Il Male è possibile spostarlo da dentro di sé e proiettarlo su un foglio di carta (sulla parola "carta" c'è stato un lapsus di scrittura d'incredibile portata di cui mi sono accorto solo rileggendo il testo e del quale, mi spiace per la vostra curiosità, non farò menzione), su uno strumento musicale, nelle produzioni di una band. Farne musica, testi, canzoni. Le canzoni sul Male sono tantissime: sul male di vivere, sul male Occidentale, sul mal governo, sul mal d'amore, sul mal di mare, sul male sociale, sul male in senso lato, sulla mala sanità. Insomma, il Male è business. Questa è la sua forza e, da qui, si svela il mistero del topic.
Ma cosa ci resta se anche il Male diventa prodotto di mercato? Una realtà migliore, direi io. Scongiuriamo il Male esorcizzandolo in una canzone di Britney Spears: quale maggiore ridicolezza per un tale terrorifico tema? E, come ci insegna il professor Lupin, per affrontare il Male nel migliore dei modi bisogna renderlo ridicolo, sbeffeggiarlo, accettarlo in armonia come parte della vita (accettare la sfida del Diavolo a Giobbe), mangiarsi un piatto di spaghetti aglio olio e peperoncino alla facciaccia sua, prenderlo per fame, aspettare che venga da noi piagnucolando e, finalmente, farlo nostro servitore.
Ciò è il Male. Ciò è la strada verso la sua integrazione (il primo passo, certo, ma "ogni viaggio inizia sempre con un passo", diceva M. Fiorito). Ciò è scritto (anche) nelle parole delle Cose Perse.
Grazie dell'attenzione e arrivederci.
La storia è sempre quella: inizia, sconfigura, e lascia che appaia
Luce, dove luce non c'è
Caldo, quando caldo non c'è
E te insorgi, momenti e accordi, rifiuti ciò che porti, ma non ti scordi
E vivi sempre immersa nei ricordi
Se come Chico MD "la vita è troia"
se come Luca il sole abbaglia, ma non ci scalda
Sveglia! Qui non è Disneyland
Il cuore inganna
Ascolta, ascolta, ricorda i tuoi pensieri
Se ieri eri ciò che sarai e ciò che farai domani
Non ti spezzare, datti da fare, è inutile lasciarsi andare
Ho combattuto fino ad oggi ma non per vedermi morire
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