Goodnight
«Ricordati, ragazza mia, che l'attimo che stai vivendo è irripetibile. Passeranno dieci anni e ti ricorderai ancora di questo momento, di quest'uscita con le tue amiche, di questa vacanza, di questa estate. Ci saranno milioni di momenti simili e tutti saranno eccezionalmente importanti per te.»
«Cosa stai cercando di dirmi?»
«Di vivere. Di vivere oggi, credo.»
«Pà, non capisco»
«Oggi per te è un giorno come un altro, un martedì, ma dovrebbe essere unico, capisci? Vivere come se dovessi morire domani...»
«Oh mio Dio...»
«No, ascoltami! Sono serio! Sto cercando di dirti una cosa seria.»
«Mi hai appena detto di immaginare che domani morirò.»
«Ma cos'è successo all'intelligenza, perddio? Non fare la stupida, sai cosa intendevo dire. Oggi è un giorno unico. Oggi uscirai con le tue amiche e passerai una giornata che potrebbe essere una delle più belle della tua vita. Sai che puoi renderla tale tu stessa?»
«Non credo: non sono mica l'unica artefice delle mie giornate. Magari succederà qualcosa che la farà divenire una giornata di merda.»
«E' vero, ma noi abbiamo pur sempre un ruolo in quello che ci accade. Magari non sempre nel farlo accadere, ma di sicuro nel come lo viviamo. Domani, tra dieci anni, questo sarà un momento da ricordare, un giorno da commemorare. E tu potresti startene seduta sulla tazza del cesso, in un monolocale di merda, da sola, a pensare a questo bel momento.»
«Messa così è come dire che vivere un presente fantastico è la premessa per crearsi un futuro nostalgico.»
«Con la differenza che tu, testona, non vivi il futuro: ma il presente.»
«... Uff, non capisco dove vuoi arrivare, Pà. Cos'è questa? Una lezione o che cosa?»
«Non più di una pagina di diario.»
«...che comunque non ho capito.»
«Non voglio spiegartela meglio di così. Potrei, ma non voglio.»
«...questo sì.»
«?»
«Questo l'ho capito.»
«...»
«Ok.»
«Ok.»
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