Fa sordo
"Ti prego aiutami."
"No."
Facciamo fatica ad assumerci la nostra realtà, ma lo sappiamo che la realtà è come noi la costruiamo? Non so... Non ci manca niente (eh), ma non abbiamo niente. Saliamo sull'ennesimo furgone, sull'ennesima macchina, su un pullman, sul treno, sull'aereo ma dove ci porterà? Dove ci sta portando? Verso palchi vuoti e una notte che più dicembre si avvicina più diventa fredda?
Saliamo, suoniamo, diamo il massimo - o forse no, forse preferiamo dare il minimo, o il medio, ma il massimo mai, perché il massimo vuol dire essere sinceri con se stessi e con gli altri (e con gli altri tanto tanto, ma con se stessi...) - poi scendiamo e stringiamo un paio di bigliettoni in una mano, e un denso, intenso vuoto nell'altra. Giri la testa da un'altra parte, ficchi la mano in tasca e con l'altra molli i bigliettoni per una serata di amore e alcol, o forse solo alcol.
Abbiamo speso denaro, sudore, minuti di canzoni che poi sono diventati ore di dischi, giorni di prove, settimane di passioni, mesi di attese, anni di vita, e infine abbiamo dato tutto al vento e abbiamo sperato.
Anno 2010, odissea nello spazio di casa tua, nel tempo della tua vita. Cos'è tornato, dal vento? Cosa ti ha portato? Cosa ti ha regalato in cambio della tua adolescenza e degli anni a venire? Uno scherzo, una sciocchezza, probabilmente niente, forse un liquore troppo amaro persino per essere inghiottito. Vorresti che non fosse così, ma è così. Saresti pronto a chiedergli perché, a chiedergli "Non mi abbandonare", ma non è che la realtà che tu hai creato. E tu lo sai, ma non vuoi ammetterlo.
Portiamo per sempre sulle dita i segni delle corde di acciaio delle chitarre; sulle spalle il solco della fascia dei bassi; nei palmi le schegge di centinaia di bacchette di legno spezzate. Alzi la testa, ti fai accecare dall'ennesima luce mal posizionata; ti fai assordare dai decibel troppo alti; ti sloghi la caviglia, i polsi, l'anima saltando sul cemento, sentendo i muscoli che si strappano e tirano e urlano. Ma va bene. E' sempre andata bene così.
Pensi che sia uno scherzo?
"Dopo noi la quiete", ma forse anche durante.
Cosa vi è successo? Dove eravate quando toccava a voi suonare? Non riusciamo a sentire più nulla.
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